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La Tecnologia come fattore chiave per la modernizzazione e "Motore" per la Qualita' del Prodotto (PARTE 4)

Per completare l'analisi, vorremmo concludere con alcune considerazioni finali a favore della tecnologia. La prima è basata sull'assunto che la tecnologia è senz'altro uno dei fattori più importanti per modernizzazione oggi un calzaturificio. Produrre le scarpe con un metodo vecchio - con regole tradizionali e, il più delle volte, con i vizi tradizionali (che le aziende calzaturiere, abituate a lavorare come fanno normalmente sono molto riluttanti ad abbandonare , rinunciando a queste vecchie abitudini a favore di un futuro sconosciuto ed imprevedibile) è uno scenario da dimenticare.

La tecnologia dà alle aziende una ragione e in un certo senso anche un obbligo; modernizzando le loro vecchie attrezzature con tecnologie aggiornate, le aziende non solo aumentano la loro efficienza incrementando il volume produttivo che possono ottenere con la stessa forza lavoro, ma sono anche obbligate a cambiare, in un modo o nell'altro, la loro organizzazione del lavoro. L'ambiente di lavoro diventa più pulito, salutare e più attrattivo anche per i giovani lavoratori che tendono ad avere un'idea negativa di un vecchio calzaturificio. Infatti i calzaturifici tendono ad essere più simili a moderne aziende automobilistiche con più supervisori e sempre meno lavoratori assegnati ad attività ripetitive o pericolose. La fabbrica si trasforma da una vecchia linea di assemblaggio in un impianto moderno automatizzato nel quale le risorse umane sono più correttamente valorizzate che sfruttate.

Succede anche che quando una o più macchine o sistemi nuovi sono introdotti in fabbrica (pensate solo al cambiamento metodologico che implica il passaggio dalla progettazione manuale a quella digitale), l'azienda coglie l'opportunità di rivedere e riorganizzare i suoi processi non solo modernizzando le attrezzature ma anche, ed è più importante, i suoi processi tecnologici.

Tecnologia e qualità del prodotto

La qualità del prodotto è il risultato di una complessa equazione nella quale diversi fattori giocano un ruolo: dalle materie prime ai componenti, dalle capacità dei lavoratori, alle condizioni dell'ambiente, al livello di controllo e monitoraggio delle singole fasi del processo, alla bontà degli schemi organizzativi e delle strategie messe in atto per eseguire le attività di produzione. Ognuno di questi fattori può giocare singolarmente il suo ruolo in questa equazione. Quello che la tecnologia unisce è l'alto livello di controllo sulla maggior parte delle fasi della lavorazione e una costanza di prestazione che gli operatori umani non possono raggiungere da soli.

Non è sempre detto che le macchine automatiche lavorano meglio dei lavoratori, ma esse (almeno in larga misura) lavorano più costantemente; la loro performance, quando la macchina è stata programmata accuratamente e regolata per l'attività specifica che deve svolgere, è sempre la stessa, è prevedibile e molto più facilmente controllabile. Gli operatori umani, anche i più esperti, possono avere performance molto variabili giorno per giorno e dipendenti dal livello di qualificazione professionale che hanno maturato nel loro processo di formazione. Per concludere, le macchine ad alta tecnologia non sono necessariamente meglio dei lavoratori, ma sono più controllabili e prevedibili, quindi permettono all'azienda di raggiungere una più alta costanza nella qualità dei prodotti.

Ma la tecnologia non è solo le macchine; pensate per esempio cosa le tecnologie informatiche consentono di fare alle aziende; oltre alle ovvie implicazioni nell'adottare per esempio i sistemi CAD per il design, le tecnologie informatiche sono sempre più spesso ovunque; nello scambio di informazioni e dati tecnici fra fornitori e distributori, nella pianificazione e gestione virtuale del processo aziendale, nel monitoraggio delle fasi produttive, nel controllo in tempo reale dell'evoluzione della produzione e della sua qualità nel tempo.

Queste tecnologie rendono possibile un livello senza precedenti del controllo digitale di tutto il processo aziendale; questo controllo consente di identificare appena sorgono problemi di ogni tipo: un fornitore che è in ritardo nella consegna dei componenti, una condizione di ambiente che sta cambiando e può peggiorare la bontà di alcuni processi, un guasto in una macchina o un errore di un operatore. Un veloce preavviso di ognuno di questi problemi dà la possibilità di intraprendere azioni correttive presto e in modo efficiente così una consegna può essere fatta in tempo, la qualità del prodotto non è pregiudicata, una schedulazione del prodotto è ridefinita, l'errore è corretto. Tutto questo contribuisce alla qualità globale dei prodotti e del servizio dell'azienda nel suo complesso.
Per concludere la tecnologia non deve essere vista solo in termini di maggiore produzione o di diventare più moderni (che di per se sono comunque buone motivazioni) ma anche come mezzi per rilanciare la performance globale dell'azienda sia in termini di costanza e coerenza della qualità delle merci (scarpe) che si producono e della natura e affidabilità delle relazioni fra clienti e fornitori.

Tecnologie future ed emergenti

Cosa c'è dietro l'angolo? Che cosa ci possiamo aspettare dalle tecnologie di domani nell'area della progettazione e della produzione calzaturiera? Un'analisi esauriente e allo stesso tempo sintetica non è facile. Ci sono numerose attività di ricerca che si stanno conducendo in vari paesi, in particolare in Italia, dove sono presenti sia una forte industria calzaturiera che i più importanti fornitori di tecnologia; le aziende produttrici di macchine per calzature e i fornitori di tecnologia stanno lavorando per migliorare le loro macchine e aumentare costantemente il loro livello tecnologico spingendo sempre oltre i loro contenuti in termini di automazione, flessibilità, nuove metodologie per eseguire le operazioni. Le aziende della filiera calzaturiera si uniscono a centri di ricerca e istituzioni accademiche per condurre progetti di ricerca applicata con lo scopo di introdurre innovazioni tecnologiche di rottura che possono cambiare radicalmente il modo in cui si lavora nel calzaturificio. Alcuni progetti come questi sono correntemente attivi a livello europeo.

Risultati sono attesi in varie aree: i sistemi CAD per esempio, per i quali le parole chiave sono una più forte integrazione tra diverse funzionalità e "conoscenza", il che prefigura sistemi CAD che lavorino "catturando" la conoscenza dei designer calzaturieri in regole che i sistemi possono poi applicare più o meno da soli. Si stanno studiando anche nuovi materiali, come materiali che possono attivamente cambiare la loro condizione e le loro proprietà se appropriatamente stimolati, così che anche le funzionalità e le caratteristiche della calzatura che li adotta possano cambiare. Si stanno investigando nuovi processi tecnologici, allo scopo di rimuovere o almeno alleviare quelli che sono i tipici colli di bottiglia del processo produttivo calzaturiero. La ricerca si sta anche focalizzando su quello che sarà il prodotto calzatura in cinque o dieci anni da oggi; rimarrà un dispositivo a basso livello tecnologico con lo scopo principale di proteggere il piede e bello ed elegante abbastanza da rendere felice l'ego del consumatore, o evolverà in un articolo più complesso, attivo e di alta tecnologia che migliori le prestazioni di chi lo indossa, parlando con altri dispositivi elettronici così da essere qualcosa di più che solo elegante? (guardando il sito di Adidas 1 o le più recenti alleanze fra Nike e Apple per il sistema IPOD di ha un'idea di quello che intendiamo dire).

Qualunque direzione verrà presa, è sicuro che la tecnologia avrà un ruolo sempre più rilevante in modi diversi rispetto a quello considerato abitualmente fino ad oggi: sarà sempre più difficile in futuro separare il processo dalle tecnologie di prodotto, i materiali dalle macchine, la tecnologia informatica e il software dall'hardware. La tecnologia pervaderà in modo universale, trasversale diversi settori e applicazioni; quindi i fornitori di tecnologia dovranno cambiare ed evolversi, cooperare con specialisti di diversi settori diventerà più importante, la multidisciplinarità sarà una necessità. Per quello che è considerato un settore "maturo", un futuro abbastanza diverso ed interessante è davanti a noi.

La più evoluta tecnologia per il settore calzaturiero e pellettiero è visibile a SIMAC - TANNING TECH Bologna, 28-30 ottobre 2008

Comunicato Stampa
Assomac (4. fine)
01/04/2008