Lineapelle - 22-24 Aprile - Congiuntura - Moda
1.245 espositori presenti, di cui 879 italiani e 366 esteri, provenienti da 50 Paesi, per una superficie totale tra stand ed eventi di 50.000 mq., che si sviluppa in 14 padiglioni del quartiere fieristico bolognese.
Sono questi i numeri della prossima edizione LINEAPELLE, dedicata all'estate 2009, la cui vigilia è caratterizzata da un'incerta situazione di mercato e, nel contempo, da un forte impegno delle aziende per la presentazione di proposte sempre più ricche di contenuti moda e tecnologici.
Congiuntura
Le stime 2007 indicano per il settore conciario una perdita produttiva del 5,3% in quantità ed una crescita dell'i ,7% per il fatturato.
L'import di materia prima non presenta variazioni di rilievo sul 2006. In crescita le forniture comunitarie, diminuzioni per le extra-europee.
Cresce in valore l'export (+4,4%), con l'UE in salita, mentre calano USA e Corea, si stabilizza la Cina.
A livello di distretti si hanno la Campania e la Lombardia in crescita, rispettivamente del 18,8% e del 14%, stabilità per la Toscana, in calo del 2,4% il Veneto.
Il primo trimestre dell'anno è apparso particolarmente deludente, continuando (e per certi versi anche peggiorando) il trend negativo con cui si era chiuso l'anno passato per tutti i settori espositivi di LINEAPELLE. I volumi complessivi di produzione risultano in deciso arretramento rispetto al corrispondente periodo dell'anno passato.
Tra i settori di destinazione delle merceologie di LINEAPELLE la calzatura è stabile per produzione ed ordini.
Le performance migliori arrivano dalla fascia alta (bene anche gli USA nonostante il cambio). Si conferma la dinamica brillante del mercato russo. Per il primo semestre aspettative orientate ad una stabilità diffusa, con maggiori interrogativi per l'invernale. Inizio stazionario anche per i produttori iberici, dopo il lieve recupero dell'anno scorso (prospettive caute causa consumi interni ed esportazioni) e per i francesi (situazione critica e aspettative non ottimistiche). Meglio la Germania con vitalità sia nella produzione interna che nelle delocalizzazioni limitrofe. In Asia si espande la produzione e l'export vietnamita, rallenta la Cina.
Nessun rallentamento per la pelletteria italiana, che mantiene aspettative di ulteriore crescita. Tra i clienti esteri dei produttori nazionali tengono gli USA e crescono i mercati dell'Est Europa (in particolare la Russia).
Andamento incerto del prossimo invernale per l'abbigliamento in pelle dopo i risultati non brillanti di quello appena concluso. In Europa solo Germania e Polonia hanno qualche spunto positivo (Francia in calo stagionale a fronte di un lieve recupero nel breve periodo). Tra gli asiatici, incertezza in Cina (calo delle sportazioni) e nel subcontinente indiano.
Congiuntura difficoltosa e caratterizzata da ampia eterogeneità per l'imbottito. Negli USA il mercato immobiliare e il calo di fiducia dei consumatori restano gli elementi di maggiore criticità (gli acquisti stagnano e si concentrano sull'economico di provenienza asiatica). In Italia ed in generale in Europa qualche segnale positivo ma sola dalla fascia alta e medio-alta. In Cina più produzione ma pesanti effetti della contrazione statunitense, con rallentamenti e forti competizioni sui prezzi.
Moda
Nei pellami il lucido verniciato, rimane presente nelle proposte, lucentezze varie (vacchette lucide dressate e rifinizioni a cera).
All'evoluzione verso gli abrasivati, si affianca, in
controtendenza, la ricerca di pellami classici reinterpretati, morbidi, con superfici mosse, effetto lavato su raggrinzito con la tecnica della "sbagnatura".
Nel materiale e nelle grane naturalezza, tridimensionalità, profondità. Ritorno verso l'opaco, in particolare il camoscio.
Nuovi stampati, come i cocchi supernaturali, e gli intrecciati.
In coerenza con l'ottimismo della stagione estiva, colori vivi e brillanti (rosso. verde, arancio) e modelli più haute couture (sandali) con il superamento delle sneakers.
Maggiore attenzione ai vitelli.
Anche nei tessuti aspetto naturale, sia nei toni che nei colori: dal lino grezzo alle paglie e alle tele. Sugheri, intrecci ad effetto rafia, realizzati anche con sintetici.
Molte stampe rigate (con abbinamento di tessuti dall'effetto grezzo e fili setificati, lucidi, e con inserti pregiati), floreali con applicazioni di vario tipo (perline, strass e paillettes), tartan resi brillanti da un effetto lucido.
Componenti e accessori si confermano ricercati, curati nel dettaglio e arricchiti da elementi e materiali lucidi (strass, perline, fili metallici), presentati abbinati a materiali naturali (legni, madreperle e pietre naturali). Le sovrapposizioni di materiali sono evidenti sia nei componenti che negli accessori: effetti di legno su legno, metallo su metallo poi spazzolato, oppure mescolanza di materiali a contrasto (es. metallo cromato con legno).
Di rilievo, i tacchi: presentati come componenti importanti, alti, dalle forme voluminose e più sottili alla base rispetto alla passata stagione, con l'effetto di una maggiore leggerezza.
Tacchi preziosi ed elaborati, arricchiti in alcuni casi da pietre e smalti.
Comunicato Stampa
Lineapelle