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Lineapelle - 22-24 Aprile - Nota Congiunturale - I Trimestre 2008 - Rallentamenti e aspettative

I CORSI DEL GREZZO

Prezzi del grezzo bovino in callo del 5% circa sul trimestre precedente per tutte le tipologie animali di riferimento. Tuttavia a marze.> si segnalano movimenti rialzisti in alcuni importanti mercati (Francia, USA, Regno Unito), fra le cui cause potrebbero esservi azioni speculative, aggiustamenti di origine valutaria o anticipazioni di ripresa del settore da parte dei grandi operatori. Nel confronto annuale, il calo dei corsi delle pelli di vacca (20%) ha superato quello dei tori.

Pur restando positivo, nella dinamica di breve periodo diminuisce di intensità il trend crescente delle pelli ovine grezze (+2,8%), grazie soprattutto agli aumenti in Iran e Nuova Zelanda (più contenuti rispetto agli ultimi trimestri); ferme invece le capre in crust. Rispetto ad un anno fa, prezzi dell'ovicaprino mediamente più cari del 30%.

I FORNITORI

Nel settore conciario continua la tendenza al ribass. (seppur lieve) dei livelli stagionali di produzione delle pelli bovine grandi, mentre tra le pelli piccole calano i vitelli e recuperano lle ovficaprfine. Decrementi, invece, per tutte le tipologie rispetto agli ultimi mesi dell'anno scorso (unica eccezione le ovine, stabili). Le aspettative degli operatori per il secondo trimestre risultano comunque cautamente ottimistiche. Se l'Italia ed in misura minore il Far East sembrano essere i mercati di destinazione meno penalizzati al momento, la pelletteria rappresenta ancora il settore cliente più vivace.

Leggero aumento per il settore accessori, che nasconde tuttavia un netto divario tra gamma alta (in crescita) e fascia media (più in difficoltà). In calo significativo tessuti e sintetici, mentre il comparto suole e tondi registra una sostanziale stabilità nel paragone annuale e un cedimento nel breve periodo.

GLI UTILIZZATORI

La produzione di calzature segna, nel complesso, un lieve rialzo stagionale (stabilità, invece, rispetto al trimestre precedente). Leggera flessione per le aziende italiane, conferme per la media degli europei.
Ancora crecite su base annua per la pelletteria europea, con risultati particolarmente positivi in Italia.
Qualche rallentamento nel breve periodo. Situazione molto eterogenea nel comparto abbigliamento: risultati soddisfacenti per la fascia top italiana, decrementi (con poche eccezioni) in Europa e in Cina.
Stagnazione diffusa per l'arredamento imbottito europeo (Italia inclusa), con qualche segnale di frenata anche in Cina. Ancora difficoltà per i consumi statunitensi.

Comunicato Stampa
Lineapelle